La nutrizione fogliare svolge un ruolo fondamentale, tuttavia spesso accade, soprattutto nei grandi appezzamenti e sulle colture estensive, di dover sciogliere nel serbatorio elevate quantità di fertilizzante, nella maggior parte dei casi in aggiunta ad altri formulati per la difesa fitosanitaria.
Agroleaf® Liquid nasce per rendere più pratica, veloce ed efficace la nutrizione fogliare e si compone di una gamma di formulati liquidi pronti all’uso, miscibili con la maggior parte degli agrofarmaci.
L’impiego di Agroleaf® Liquid riduce drasticamente i tempi di preparazione della miscela e consente di operare agevolmente anche con irroratrici a basso volume e presenza di pre-miscelatore.
Tutti i formulati della linea Agroleaf® Liquid sono in forma liquida e contengono NPK in diversi rapporti per soddisfare tutte le esigenze. Ogni formulato è arricchito con uno specifico pacchetto di microelementi chelati, che vengono assorbiti rapidamente dalla pianta.
I prodotti della linea Agroleaf® Liquid si contraddistinguono per la tecnologia F3 SurfActive, una specifica miscela di surfattanti non-ionici che migliora la bagnatura, riduce la tensione superficiale dell’acqua e prolunga la solubilizzazione dei nutrienti sulla foglia.
La presenza di F3 SurfActive funge, inoltre, da bagnante per i prodotti fitosanitari in miscela, favorendone la distribuzione uniforme e l’assorbimento da parte della pianta.


Concime fogliare liquido in formula bilanciata, arricchito con microelementi. Ideale per tutte le colture durante lo sviluppo vegetativo e l’ingrossamento frutto. Beneficia della tecnologia F3 SurfActive.


Miscela di tensioattivi non-ionici per migliorare la distribuzione di acqua e nutrienti sulla superficie fogliare.
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Di seguito trovi le domande più comuni che ci vengono rivolte dagli agricoltori!
La nutrizione fogliare rappresenta la strategia d’elezione per il superamento tempestivo di stress biotici e abiotici e per la correzione delle carenze minerali.
I principali benefici includono:
Ottimizzazione della traslocazione dei nutrienti: consente di superare i limiti della traslocazione radicale, particolarmente critica per elementi a bassa mobilità come il Calcio (Ca⁺⁺).
Tempestività di intervento: riduce drasticamente i tempi di assorbimento, supportando la coltura durante i picchi di fabbisogno plastico e le fasi di accrescimento rapido.
Efficienza e sostenibilità: la maggiore velocità di penetrazione permette di ridurre i dosaggi unitari per ettaro rispetto alla concimazione al suolo, massimizzando l’efficacia nutrizionale.
Sblocca i nutrienti bloccati nel suolo: garantisce la biodisponibilità di microelementi (Fe, Mn, Cu) che in suoli calcarei o alcalini tendono a precipitare, diventando insolubili per l’apparato radicale.
Resilienza e resa: previene le fisiopatie da carenza (es. clorosi) e mitiga gli effetti negativi di stress chimici (fitotossicità) o ambientali (siccità, eccessi termici), preservando i parametri qualitativi e quantitativi del raccolto.
Sinergia con l’apparato radicale: stimola indirettamente lo sviluppo di un sistema radicale più profondo e fascicolato, migliorando l’esplorazione del suolo e l’efficienza nell’uso dell’acqua.
La concimazione fogliare rappresenta una tecnica ad alta efficienza, ma la sua riuscita è strettamente legata all’ottimizzazione dei seguenti parametri agronomici:
Condizioni ambientali: intervenire durante le ore più fresche (mattino o post-tramonto) con temperature <20°C, vento <8 km/h e alta umidità relativa per massimizzare l’assorbimento ed evitare fitotossicità da accumulo salino. In caso di piogge intense post-trattamento, è necessario ripetere l’intervento o utilizzare coadiuvanti/adesivanti per prevenire il dilavamento.
Concentrazione della soluzione: è fondamentale operare con soluzioni molto diluite. Concentrazioni saline eccessive possono causare bruciature ai tessuti (foglie, gemme e fiori), compromettendo il potenziale produttivo della coltura.
Mobilità degli elementi: macronutrienti come N, P, K e S vantano un’elevata mobilità, a differenza dei microelementi (Zn, Fe, Mn) e dei cationi polivalenti (Ca++). L’aggiunta di biostimolanti a base di amminoacidi è raccomandata per agire come complessanti e vettori, accelerando la traslocazione sistemica.
Gestione del pH: l’efficienza di assorbimento è massima con un pH della soluzione compreso tra 4.5 e 6. È opportuno acidificare l’acqua prima della miscelazione o prediligere formulati fogliari con reazione sub-acida già integrata.
Stato Fisiologico e fenologia: i tessuti giovani e le piante in stato di carenza mostrano tassi di assorbimento superiori. La massima efficienza si riscontra nelle fasi di intensa attività cellulare, come lo sviluppo dei frutti, rispetto a fasi più statiche come la piena fioritura.
Le concimazioni fogliari vanno eseguite nelle ore fresche della giornata (mattina presto oppure dopo il tramonto), perché l’umidità relativa dell’ambiente è maggiore e di conseguenza si favorisce un maggior assorbimento degli elementi nutritivi.
La maggior parte delle fisiopatie causate da carenze nutrizionali e dagli stress abiotici e fisiologici possono essere combattute con la tecnica della concimazione fogliare (su foglie e su legno).
Le condizioni che giustificano l’adozione della tecnica della concimazione fogliare sono riconducibili a:
Si fa spruzzando il concime diluito in acqua sulle foglie, preferibilmente al mattino presto o al tramonto per evitare il sole forte, coprendo bene la parte inferiore delle foglie dove si trovano gli stomi, e rispettando dosaggio e frequenza indicati sull’etichetta per integrare rapidamente le carenze nutritive.
È meglio concimare prima o dopo la pioggia? Idealmente, consigliamo di applicare del fertilizzante al prato dopo la pioggia. Tuttavia, dovresti aspettare che le foglie dell’erba si asciughino e che le pozzanghere sul prato sprofondino nel terreno.
Già entro 2-4 ore dall’applicazione la pianta inizia ad assorbire i nutrienti, con un effetto visibile in breve tempo.
Inoltre, i concimi fogliari ICL hanno mostrato effetti prolungati e duraturi, anche fino a 2 settimane dopo l’applicazione.
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