Concimi per la vite: quando la nutrizione fa la differenza

La produzione di vino di qualità è il culmine di un percorso complesso che inizia nel vigneto e si perfeziona in cantina.

2 Luglio 2025
4 min
Andrea Ghirotti
Agronomy Lead ITA

In questa pagina:

    Ogni decisione agronomica, in particolare quelle legate all’irrigazione e alla nutrizione della vite, incide direttamente sugli obiettivi produttivi ed enologici desiderati. La chiave del successo risiede in una pianificazione dinamica, capace di adattarsi alle specifiche condizioni del vitigno e alle variabili pedo-climatiche.

     

    La gestione della nutrizione in viticoltura

    Le condizioni del suolo e del clima variano significativamente tra i diversi areali produttivi e di stagione in stagione. Per questo, le strategie di intervento nutrizionale devono essere flessibili e reattive, permettendo di correggere e guidare la pianta verso il risultato enologico prefissato.

    Mentre le asportazioni di Fosforo, Calcio, Magnesio e Zolfo tendono a correlare con la produttività ma non sono strettamente dipendenti dalla cultivar, l‘apporto e il rapporto tra Azoto e Potassio assumono un’importanza fondamentale e devono essere gestiti con precisione in base al vitigno e all’obiettivo del vino finale.

    Gli apporti di azoto e potassio ed il reciproco rapporto tra tali nutrienti sono fondamentali e vanno gestiti sulla base della cultivar e dell’obiettivo enologico.

    Gli apporti di azoto e potassio ed il reciproco rapporto tra tali nutrienti sono fondamentali e vanno gestiti sulla base della cultivar e dell’obiettivo enologico.

    Per raggiungere il corretto grado zuccherino e mantenere una determinata acidità nel mosto, il bilanciamento tra Azoto (N) e Potassio (K) è cruciale. Non solo il rapporto N/K, ma anche le tempistiche di applicazione di questi nutrienti sono determinanti.

    • Vino Bianco “Tranquillo”: richiede generalmente un rapporto Azoto/Potassio più elevato per favorire la freschezza e l’aromaticità.
    • Vino Rosso “Tranquillo”: necessita di una riduzione delle unità di Azoto a favore di un maggior quantitativo di Potassio, per supportare la maturazione fenolica e la struttura del colore.

    È importante notare che il Potassio viene dapprima accumulato in foglie e germogli e solo successivamente mobilitato verso i grappoli. Applicazioni eccessive o troppo tardive di Potassio in fase di invaiatura/maturazione possono avere effetti controproducenti, portando a un incremento dell’acido tartarico, con potenziali problemi di precipitazioni nei mosti.

     

    Nutrizione in condizioni di stress e obiettivi specifici

    In alcuni areali, specialmente in presenza di elevate temperature e scarso vigore della pianta, l’obiettivo primario può diventare il mantenimento dell’acidità e il controllo dei solidi solubili totali, che tendono a essere troppo elevati.

    In questi scenari, la strategia deve essere:

    • Sbilanciare il rapporto N/K a favore dell’Azoto.
    • Mantenere una corretta umidità del terreno tramite irrigazione (se disponibile).
    • Ridurre gli stress termici attraverso l’uso di prodotti schermanti, come il caolino, e l’impiego di biostimolanti specifici ICL. Questi prodotti intervengono sugli stress ossidativi e sulla produzione di acido abscissico, aiutando la pianta a gestire meglio le condizioni avverse.

     

    Le Soluzioni ICL

    Per supportare il viticoltore nel raggiungimento dei propri obiettivi enologici, ICL offre soluzioni nutrizionali avanzate:

    Nutrizione bilanciata e a cessione controllata

    L’impiego di Agromaster®, concime granulare a marchio ICL, in fase primaverile, rappresenta una strategia chiave.

    Grazie alle diverse titolazioni NPK disponibili e all’azoto a cessione controllata, consente di apportare macro e meso elementi in maniera bilanciata sulla base delle caratteristiche della cultivar.

    Contenendo Azoto sia a pronto effetto che a cessione controllata, Agromaster® garantisce una nutrizione continuativa nel tempo senza indurre eccessi di vigoria o squilibri vegeto-produttivi.

    Gestione dello stress e miglioramento della qualità

    Nel corso dell’estate 2024, è stata condotta una prova sperimentale in Veneto sulla varietà Glera per valutare gli effetti sinergici di BEOZ™ Adamite e Agroleaf Power® Calcium applicati per via fogliare dall’inizio dell’invaiatura.

    L’andamento stagionale, caratterizzato da temperature molto elevate, ha creato condizioni di forte stress per le piante e i grappoli esposti alla radiazione solare.

    La prova mirava a verificare l’efficacia di BEOZ™ Adamite, un biostimolante di nuova generazione a base di estratti di Ascophyllum nodosum, aminoacidi vegetali e metaboliti, ricco in mannitolo, sostanze antiossidanti e componenti biologiche ad effetto citochinino-simile.

    BEOZ™ Adamite è stato applicato in associazione ad Agroleaf Power® Calcium, fertilizzante fogliare NPK arricchito con Calcio, Magnesio e microelementi, attivato con le tecnologie DPI (Double Power Impact) e M-77.

     

    Sono state eseguite 3 applicazioni totali secondo lo schema:

    ProdottoDosaggioEpoca di applicazione
    BEOZ™ Adamite

    +

    Agroleaf Power® Calcium

    2 L/ha

    +

    3 kg/ha

    Inizio agosto (inizio invaiatura)

    Metà agosto (invaiatura)

    Fine agosto (maturazione)

     

    Al momento della raccolta (17 settembre 2024), nella tesi trattata con BEOZ™ Adamite + Agroleaf Power® Calcium, si sono riscontrati:

    • Grappoli più idratati.
    • Significativa riduzione delle scottature.
    • Apparato fogliare meno senescente, indice di una preservata attività fotosintetica della pianta nonostante le alte temperature.

    Risultati della Prova Sperimentale (Glera, Veneto – 2024)

    4 repliche di cui si è misurata la resa (t/ha) ed il grado °Brix. Le medie contrassegnate da lettere diverse differiscono statisticamente secondo il test Duncan’s New MRT a p≤0,05.

    4 repliche di cui si è misurata la resa (t/ha) ed il grado °Brix. Le medie contrassegnate da lettere diverse differiscono statisticamente secondo il test Duncan’s New MRT a p≤0,05.

    Dai dati raccolti si evince che l’azione fisiologica di BEOZ™ Adamite e l’apporto di elementi quali Calcio e Potassio tramite Agroleaf Power® Calcium, hanno permesso di:

    • Ridurre la disidratazione di foglie e grappoli.
    • Contenere le scottature.
    • Migliorare la resa finale (+12% nella tesi ICL) senza compromettere il grado zuccherino.

    Questi risultati sottolineano l’importanza di una nutrizione mirata e di prodotti innovativi per affrontare le sfide climatiche e raggiungere obiettivi enologici d’eccellenza.

     

    La strategia nutrizionale personalizzata

    La gestione della nutrizione della vite è un processo complesso che richiede competenze specifiche e un’attenta valutazione delle condizioni in campo.

    Contatta i nostri esperti ICL per una consulenza personalizzata e scopri come le nostre soluzioni possono aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di qualità e quantità nel vigneto.

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