Il miglior fertilizzante per concimare il prato a inizio autunno

Scopri la concimazione di fine estate-inizio autunno del prato e quale concime usare per il prato a inizio autunno

23 Giugno 2025
11 min

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    Perché concimare il prato a fine estate-inizio autunno

    È importante sapere quale concime usare per il prato a inizio autunno, perché questo è il secondo periodo di crescita vegetativa più importante del prato. Scegliendo concimi con caratteristiche specifiche, si permette all’erba di riprendeRsi velocemente dagli stress estivi e prepararsi al top per il riposo invernale, per poi ripartire vigorosamente in primavera.

    Partiamo valutando come si presentano i prati alla fine dell’estate in modo da comprenderne i bisogni e capire quali concimi usare.

    Si deve fare una distinzione tra i prati di microterme e quelli di macroterme. Vediamo.

     

    Come si presentano i prati di microterme a inizio autunno

    Alla fine dell’estate i prati di microterme spesso mostrano segni evidenti di stress e sofferenza. Le alte temperature estive, la siccità prolungata e l’intensa esposizione solare mettono a dura prova queste specie, che prediligono climi freschi e umidi. A fine agosto-inizio settembre il prato può

    • apparire diradato
    • mostrare foglie ingiallite o bruciate
    • evidenziare macchie secche e zone in cui il terreno è visibile.

    Questo stato di debolezza facilita l’insediarsi di malerbe annuali come Digitaria, Eleusine e Portulaca e aumenta le conseguenze degli attacchi di malattie fungine come Pythium, Rhizoctonia, Sclerotinia (Dollar Spot) e Pyricularia (Gray Leaf Spot), che possono giungere a causarne la morte.

    A luglio e agosto le microterme entrando in una sorta di dormienza estiva e per limitare gli stress termici e idrici riducono drasticamente la crescita. Con i primi temporali di fine agosto e l’abbassamento delle temperature le microterme rinverdiscono e  riprendono a vegetare, con un conseguente bisogno soprattutto di nutrienti azotati.

    Per questo motivo, tra inizio e metà settembre, va applicato un concime granulare ternario ricco di azoto a cessione controllata che allo stesso ne contenga una parte a pronto effetto, per garantirne l’immediata disponibilità per le radici.

     

    Come si presentano i prati di macroterme a inizio autunno

    Alla fine dell’estate i prati di macroterme si presentano in modo totalmente diverso da quelli di microterme: dal momento che si adattano molto bene a caldo e siccità, sono ancora in piena attività vegetativa. All’inizio dell’autunno la nutrizione gioca un ruolo fondamentale per mantenere il prato di macroterme sano e performante e contemporaneamente favorire l’accumulo di riserve, che lo preparano alla fase di rallentamento tardo autunnale che precede la dormienza invernale.

    A fine estate-inizio autunno è quindi importante fornire alle macroterme un concime ternario bilanciato, ricco in  azoto che però deve essere a cessione controllata perchè deve sì sostenere la crescita e il colore fino all’ingresso in dormienza, ma non deve stimolare un’eccessiva produzione vegetativa.

    Attenzione a un caso particolare: i prati di gramigna (macroterma) traseminati in microterme vanno concimati al momento della semina. Il concime deve ugualmente contenere azoto a cessione programmata ma il titolo deve essere accentuato sul fosforo. Dopo 40 giorni dall’emergenza del loietto si potrà poi intervenire con il medesimo ternario azotato indicato per le microterme (vedi paragrafi successivi)

     

    Quando Concimare il prato a inizio autunno

    Quando concimare il prato di microterme a inizio autunno

    Tra fine agosto/inizio settembre e metà ottobre avviene il passaggio dalle alte temperature estive a condizioni più fresche e favorevoli alla crescita del prato di microterme, permettendogli di rigenerarsi e rafforzarsi prima dell’inverno. L’azoto con sui si concima nelle settimane incluse in questo arco di tempo, favorisce la formazione di nuovi fusti, foglie e radici e ripristina le riserve di carboidrati che il caldo e la siccità estivi hanno esaurito

    Il momento ideale per concimare è quando le temperature diurne scendono stabilmente sotto i 25°C. Si può continuare fino a prima che la temperatura del suolo scenda sotto i 13°C.

    Assicurarsi di concimare nella giusta finestra di tempo serve per garantire un assorbimento attivo e un utilizzo efficiente dei nutrienti da parte dell’erba. Infatti, se si concima troppo presto, quando è ancora estate, l’assorbimento è inibito dallo stress da calore, mentre se si concima troppo tardi non si permette un assorbimento completo prima del freddo.

    Quando concimare il prato di specie macroterme  a inizio autunno

    Nei prati di gramigna-cynodon, paspalum e kikuyo (ma non zoysia e gramignone che non vanno concimate in questo periodo) va fatta una concimazione nel periodo compreso tra metà agosto e fine settembre per sostenere la crescita e il colore dell’erba e favorire l’accumulo di carboidrati, prima dell’ingresso in dormienza.  Attenzione a non concimare dopo questa data per non prolungare eccessivamente la fase vegetativa e rischiare danni da freddo.

    Come già accennato, con l’arrivo dell’autunno le temperature iniziano a diminuire, passando da valori estivi elevati a condizioni più miti, generalmente tra i 25°C e i 15°C e questo porta a un un progressivo rallentamento dell’attività vegetativa.

    La concimazione che si effettua sulle macroterme tra metà agosto e fine settembre ha l’obiettivo di accompagnare la transizione dalla fase di crescita attiva a quella di preparazione alla dormienza con un accrescimento equilibrato che non forzi la pianta. Le dosi della concimazione di inizio autunno sono leggermente ridotte rispetto alla concimazione di inizio estate, per evitare una crescita eccessiva dell’erba che potrebbe compromettere la preparazione al riposo vegetativo.

    In questa fase consigliamo di integrare i concimi granulari con prodotti fogliari liquidi a base di biostimolanti, possibilmente arricchiti con ferro chelato, per mantenere il colore e la salute delle foglie. Questi trattamenti, oltre a favorire l’accumulo di riserve energetiche, contribuiscono a ritardare l’ingiallimento naturale delle macroterme.

     

    Come concimare il prato a inizio autunno

    La gestione ottimale della nutrizione del prato di fine estate-inizio autunno sia di micro che macroterme, deve considerare se e quanto potassio, fosforo, magnesio o microelementi integrare alla concimazione azotata. Per valutare in modo preciso è essenziale rifarsi ai risultati dell’analisi del terreno fatta a inizio anno. Questo controllo permette di valutare la composizione nutritiva del suolo, individuando eventuali carenze significative di elementi essenziali, sia organici che minerali. Inoltre, l’analisi fornisce dati importanti riguardo al pH, alla salinità, alla struttura fisica del suolo e alla quantità di materia organica presente, tutti fattori chiave per mantenere il prato in buona salute nell’ultima fase di crescita dell’erba.

     

    Quale concime usare a inizio autunno per la concimazione del prato di microterme

    Considerati gli stress estivi, gli obiettivi della concimazione di inzio autunno delle microterme sono:

    • stimolare la ripresa vegetativa di fusti, foglie e radici
    • migliorare il colore fogliare
    • favorire la produzione di sostanze di riserva in preparazione della stasi invernale

    Il miglior concime deve essere un ternario NPK granulare ricco di azoto, prevalentemente a cessione controllata, ma che contenga anche fosforo, potassio e magnesio. LandscaperPro  Maintenance 21-6-8+2MgO è il più adatto allo scopo. La formulazione microgranulare (0,8 a 2 mm) massimizza l’uniformità di distribuzione e di conseguenza la qualità del risultato. Il fosforo favorisce gli scambi energetici e la crescita delle radici, il potassio rafforza i tessuti e la tolleranza agli stress, mentre il magnesio agisce sulla fotosintesi e sulla colorazione fogliare.

    L’azoto a cessione controllata ha una durata di 2-3 mesi, nutrendo il prato per tutto l’autunno fino a fine ottobre. La ridotta percentuale di azoto a pronto effetto ha lo scopo di stimolare la crescita e il colore subito dopo l’applicazione.

    Nei prati soleggiati con prevalenza di Festuca arundinacea, i dosaggi devono essere leggermente inferiori rispetto a quelli per prati a foglia fine contenenti poa, festuca rubra e loietto.

    Tuttavia, questi prati richiedono, ove possibile, un’integrazione con concimi fogliari ricchi di ferro per ritardare l’ingiallimento e mantenere la colorazione durante l’inverno.

     

    Quale concime usare a inizio autunno per la concimazione del prato di macroterme

    Abbiamo visto che gramignone e zoysia non vanno concimate. Su gramigna-cynodon, paspalum il miglior concime per le applicazioni di tarda estate-inizio autunno deve essere un ternario NPK granulare con una buona dotazione di azoto a cessione controllata. Anche in questo caso suggeriamo LandscaperPro Maintenance 21-6-8+2MgO che, come abbiamo visto al paragrafo precedente, è un concime a cessione controllata specifico per sostenere la colorazione fogliare perchè favorisce la fotosintesi e l’accumulo dei carboidrati nelle radici.

    I dosaggi, nel caso di macroterme, devono essere calibrati in base non solo alla densità e al vigore del prato, ma anche in funzione della specie, con la gramigna che richiede fino a 40 unità di azoto, mentre paspalum e kikuyo ne richiedono 25.

    Visto l’ingiallimento dovuto alla dormienza di queste specie, si può lavorare per mantenere la colorazione verde il più a lungo possibile integrando ai concimi granulari, concimi fogliari ricchi di ferro.

    Attenzione allo stesso caso particolare citato in precedenza: nel caso di trasemine di microterme su macroterme, il concime da usare è LandscaperPro New Grass 16-26-12, il cui accento sul fosforo è perfetto per la radicazione.

    A questo link un articolo che approfondisce la concimazione starter al momento della semina e un altro che tratta dettagliatamente la trasemina di microterme su prati di macroterme

     

    La concimazione liquida dei prati a inizio autunno

    A fianco della concimazione di base, i tappeti erbosi sia di microterme che di macroterme, a fine estate e inizio autunno possono essere sostenuti con prodotti fogliari a base di fertilizzanti e biostimolanti  che

    • velocizzano il recupero vegetativo dagli stress estivi
    • stimolano il rinverdimento
    • migliorano la crescita autunnale
    • aumentano l’accumulo delle riserve energetiche per la stagione fredda.

    La differenza sia visiva sia funzionale è notevole. Bisogna tuttavia precisare che vanno individuati prodotti moderni, di nuova concezione, come Vitalnova Stressbuster che contiene azoto, ferro, aminoacidi, zuccheri, alghe a agenti umettanti. E’ un biostimolante grado di stimolare lo sviluppo e il colore di nuovi fusti e foglie e far ripartire la crescita radicale.

    Da ricordare:

    • su cynodon, zoysia e paspalum la nutrizione fogliare sostiene l’attività fotosintetica, promuovendo l’accestimento laterale e la produzione dei rizomi, organi vegetativi che sopravvivranno al riposo invernale
    • analogamente, i trattamenti fogliari sul gramignone migliorano la qualità degli stoloni.
    • a ottobre, infine, con il calo delle temperature, tutte le macroterme e i tappeti erbosi soleggiati con prevalenza di Festuca arundinacea tendono naturalmente a ingiallire:
      • la concimazione fogliare effettuata a inizio mese e ripetuta ogni 15 giorni fino a metà novembre con Vitalnova Stressbuster, integrato con il pigmento Ryder, incrementa notevolmente il colore del prato, ritardando l’ingiallimento
      • per i prati soleggiati, questi trattamenti consentono di mantenere il colore verde delle foglie per tutto l’inverno.

    A questo link trovi una approfondita sezione sulle soluzioni liquide ai problemi del prato

     

    Come distribuire correttamente a inizio autunno il concime sui prati

    L’applicazione del concime richiede sempre attenzione,  precisione e strumenti di distribuzione adeguati. I carrelli applicatori a spaglio ICL con tecnologia SmartSpread™, sono ideali per questa operazione grazie alla loro versatilità e facilità d’uso. La gamma è ampia e specifica per ogni tipologia di intervento un manutetore del verde debba apprestarsi a eseguire.

    Importante nella distribuzione è ottenere una copertura omogenea senza sprechi o sovradosaggi  attraverso una velocità costante durante la camminata senza sovrapporre le passate. È importante calibrare bene il carrello seguendo le istruzioni. Il concime va applicato prima di una pioggia o irrigazione, per favorire scioglimento e  penetrazione nel terreno.

    Come scegliere lo spandiconcime giusto per ogni esigenza e destinazione d’uso viene illustrato in questo articolo.

     

    Concimazione di inizio autunno: malattie e malerbe infestanti

    La concimazione tardo-estiva e le malattie del prato

    L’insorgenza di malattie pericolose nel periodo tardo estivo, come la Sclerotinia (Dollar Spot), la Pyricularia (Gray Leaf Spot) e il complesso Rhizoctonia-Pythium-Patch, è strettamente legata allo stato fisiologico del tappeto erboso, al terreno e alle condizioni climatiche che possono favorire lo sviluppo dei funghi. Anche la concimazione azotata influenza, sia positivamente sia negativamente, la suscettibilità del tappeto erboso alle malattie fungine.

    Ad esempio, con la Sclerotinia (Dollar Spot), una calibrata concimazione azotata può contribuire a produrre nuovi tessuti, rafforzando l’erba e rendendola meno vulnerabile al patogeno. Al contrario, una concimazione azotata troppo abbondante -soprattutto in condizioni di elevate temperature, ristagni idrici e alta umidità relativa- promuove una crescita rigogliosa e dà tessuti succulenti che possono favorire lo sviluppo della Pyricularia (Gray Leaf Spot) e dei marciumi causati dal complesso Rhizoctonia-Pythium-Patch.

    Questi sono fattori cui prestare la massima attenzione e che spingono a preferire i concimi con azoto a cessione controllata.

    La concimazione tardo-estiva e le malerbe infestanti

    Per il controllo delle infestanti tramite pratiche agronomiche specifiche e la riduzione degli input chimici, la concimazione di inizio autunno gioca un ruolo importante. In questo periodo, l’apporto corretto di nutrienti, soprattutto azotati e se in concomitanza con una risemina, aiuta il prato a recuperare dai danni avuti in estate e a chiudere in fretta le chiazze senza erba. Un prato fitto è la prima prevenzione contro le malerbe perché soffoca i germinelli delle infestanti, che non trovano luce e nutrienti per nascere.

    Se invece, non concimato o concimato nel momento sbagliato, il prato resta diradato a lungo alcune infestanti annuali come  Poa annua, Poa trivialis e alcune malerbe a foglia larga possono nascere e proliferare con danni che si evidenzieranno soprattutto nella primavera successiva.

     

    Conclusioni

    La concimazione corretta del tappeto erboso consiste in una serie di pratiche da pianificare nell’arco dell’anno. Ogni stagione ha il suo motivo per concimare o non concimare una data speciè d’erba. Nel nostro sito si trova una interessante e utile libreria di una dozzina di articoli dedicata alla concimazione professionale del prato.

    Nel caso di dubbio o domande sulla concimazione professionale del prato o altri aspetti agronomici e tecnici clicca qui per richiedere la consulenza personalizzata di un esperto ICL. Se invece cerchi il rivenditore più vicino a te, clicca qui.

    Approfondisci con gli argomenti correlati a questo articolo. Clicca le tab qui sotto.

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