Guida al ripristino dei prati danneggiati: come riparare i danni

Ripristinare un prato rovinato in un giardino richiede padroneggiare tecniche e soluzioni professionali. Una guida per rimediare ai danni da copattamento, chiazze spoglie, effetti di malattie o malerbe

25 Luglio 2025
2 min

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    Cause di un prato danneggiato

    I prati possono venire danneggiati a causa di molteplici fattori. Danni al prato sono causati da errori umani (taglio, irrigazione) o da fattori indipendenti dall’azione umano.
    Alcuni dei motivi per cui i prati si danneggiano e presentano un aspetto rovintato:
    • un terreno troppo argilloso, molto compattato o eccessivamente irrigato può causare asfissia radicale dell’erba
    • il calpestio intenso e continuato danneggia il prato se non lo si arieggia frequentemente
    • le conseguenze di malattie come Pythium, Rhizoctonia o Spring Dead Spot provocano chiazze morte
    • alcune infestanti come pabio, eleusine e trifoglio ocompetono con il prato, soffocandolo

    Per riguadangare un buon aspetto estetico si deve ripristinare il prato rovinato del giardino, riparando chiazze secche e/o morte, zone diradate o aree che necessitano specifiche operazioni agronomiche.

    Differenza tra riparare prati in microterme e prati in macroterme

    Quando si riparano i prati è fondamentale distinguere tra prati di microterme e prati di macroterme perchè i metodi da usare sono molto diversi tra questi due gruppi a causa delle rispettive caratteristiche specifiche e abitudini di crescita.

    Per i prati in microterme si procede con la risemina o con la zollatura, per quelli in macroterme è più comune la stolonizzazione e il plugging. Alcune macroterme possono anche essere riseminate o zollate. Qui di seguito andiamo un po’ più in dettaglio e per gli approfondimenti ti invitiamo a cliccare sui relativi link.

    Riparare prati in microterme

    Per le essenze microterme (Poa, Lolium, Festuca, Agrostide, ecc.) si procede con semina o posa di zolle.

    • La risemina delle chiazze senza erba è economica e la si predilige per in ripristini di aree ampie di prato e per le trasemine su prati maturi. L’insediamento però richiede tempo, poiché l’erba impiega diverse settimane per nascere e chiudere.
    • La posa di zolle consiste nel posare tappeti di erba pre-coltivata su un terreno preparato permette una copertura immediata del prato danneggiato ma con un costo superiore rispetto alla semina.

    Riparare prati in macroterme

    Le operazioni di ripristino di prati in macroterme possono non includere la risemina perchè ci sono specie di macroterme che non producono semi. Ci sono anche cultivar ibride che non germiano perchè il loro seme è sterile. Quindi alcune macroterme si possono riprodurre solo per forma vegetativa e questa risulta l’unica possibilità per propagarle.

    Quindi, anche i danni su prati di macroterme (Cynodon-gramigna, Stenotaphrum-gramignone, Zoysia, Paspalum, Kikuyo, ecc.) possono essere riparati con posa di zolle o tramite risemina, ma solo con Cynodon dactylon-gramigna (varietà non ibride), Zoysia e Kikuyo.

    I danni su Cynodon (ibride e non), Stenotaphrum, Paspalum e comunue anche Zoysia e Kikuyo permettono riparazioni anche tramite:

    Sia stolonizzazione che plugging permettono un insediamento dell’erba più rapido rispetto alla semina e meno costoso rispetto alla posa di zolle.

     

    Principali operazioni per creare  un prato ex-novo e la sua manutenzione generale

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