Formulato liquido a base di boro complessato con etanolammina per l’impiego fogliare e in fertirrigazione, ammesso in Agricoltura Biologica.
Il boro nella pianta svolge diversi ruoli fondamentali tra cui:
1. Migliora la germinazione del polline e allungamento del tubetto pollinico
2. Favorisce la formazione e traslocazione dei carboidrati verso il frutto
3. Influenza l’assorbimento e la traslocazione di calcio, potassio e fosforo
4. Favorisce l’azoto-fissazione nelle leguminose
5. Partecipa alla sintesi dei grassi e del loro metabolismo
- Boro etanolammina 11% ammesso in Agricoltura Biologica.
- Studiato per applicazioni fogliari da pre-fioritura ad accrescimento frutto.
- Migliora l’allegagione e previene fisiopatie su solanacee e brassicacee.
| Coltura | Dosaggio per intervento | Epoca di applicazione |
|---|---|---|
| Vite e frutticole | 1-2 L/ha | Pre-fioritura, allegagione, sviluppo frutti, post-raccolta |
| Olivo | 1-2 L/ha | Mignolatura, pre-fioritura, allegagione |
| Orticole, colture da seme ed estensive | 1-2 L/ha | Pre-fioritura, allegagione |
| Nocciolo | 1-2 L/ha | Post-raccolta |
| Coltura |
| Dosaggio per intervento |
| Epoca di applicazione |
Il dosaggio ed il numero di interventi dipendono dalla coltura e dalla dotazione del terreno.
Le informazioni riportate in questa pagina sono di carattere generale e si consiglia di testare il prodotto su scala ridotta prima dell’applicazione su vasta scala. Tali indicazioni sono eventualmente da modulare in base alla fertilità del terreno, allo sviluppo vegeto-produttivo e alla potenziale resa. Poiché l’applicazione non avviene sotto il nostro controllo, ICL non può essere ritenuta responsabile per eventuali risultati negativi.
Non miscelare Agroleaf® Liquid B11 con oli minerali, solfato di manganese, solfato di zinco o con composti zolfo-calcici, acidi o basi forti. In qualsiasi caso, si raccomanda sempre di eseguire un test su piccola scala o di consultare il proprio consulente tecnico ICL o il proprio rivenditore.
Nelle piante, le soglie di carenza e di eccesso di boro sono piuttosto vicine, per cui è bene conoscerle e intervenire in maniera mirata tramite interventi fogliari durante le fasi fenologiche più idonee.
Una carenza di boro può provocare scarsa fioritura, aborti fiorali, scarsa traslocazione del calcio, morte dei tessuti apicali e fisiopatie quali ad esempio acinellatura nella vite, il cuore cavo nella patata o la necrosi dei tessuti interni nelle brassicacee.
Al contrario, un eccesso di boro, può provocare effetti fitotossici e necrosi marginali sulla lamina fogliare.
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